Matteo vive in Brasile, fa l’interprete ed è un esule volontario e felice; sta a Salvador de Bahia, capirai! Mica quello sfigato di Iorek.
I nostri contatti -professionali anche se non lo diresti dal tono- si svolgono via Skype. Parlando di finanza, spendiamo tre quarti del collegamento a sfotterci a vicenda.
Lui si mostra via webcam, più che altro per farmi rabbia e presentarsi in canottiera in dicembre e farmi crepare d’invidia; conversa senza cuffie, utilizzando il microfono interno del laptop.
Io, che non ho ancora capito quale cazzo di problema abbia il mio, di microfono interno, e che non ho voglia di procurami una webcam, armeggio sempre, per i primi due minuti della conversazione, con una sfigata cuffia da centralinista, quelle col microfonino davanti alla bocca. Ultimamente ha perso anche il rivestimento degli auricolari, mi appoggio la plastica direttamente sulle orecchie.
“Ma Sandro, possibile che utilizzi ancora ‘sta cuffietta? E modernizzati, no? Voi italiani mi sembrate ancora fermi al ventennio, tecnicamente.”
“Guarda, non so se segui la politica, ma c’è un gran revival , qui, di quel ventennio.”
“Ma va’: non è un revival, è una prosecuzione. Di quei tempi non vi siete mai liberati, caro mio.”
“Dai, Matteo, mo’ esageri: ci sono stati gli anni ’60 e ’70, qualcosa di nuovo mi sembra abbiano detto. Poi, posso essere d’accordo, siamo tornati indietro.”
“Vedi che non capisci? Quella era solo la pubblicità. Il film è rincominciato subito dopo.”
Amaramente, mi sono arreso alla dialettica di Matteo.
E, con orrore, mi sono visto spettatore di un film tedioso e scontato, in attesa della prossima pubblicità per il sollievo della pipì.

(come direbbe Woody Allen se fosse nato lombardo.) *** Tutto ciò che ho detto, sentito dire, scritto e letto e che mi ha causato una qualsiasi forma di sorriso. By Xantro. *** (N.B. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, poiché sono pigro. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/3/2001, che peraltro non conosco.)