Gli dice l’avvocato: “Michele, da ‘sta cazzo di causa per pedofilia non ne usciamo. Certo, una soluzione ci sarebbe…”
“E quale?” fa lui.
“Diventi presidente degli States e cambi le leggi.”
Michele solleva lo sguardo, alza gli occhiali da sole e guarda in faccia il suo avvocato; “te sei scemo” conclude.
Poi, in Italia viene eletto Silvio Berlusconi, che risolve i suoi guai giudiziari cambiando le leggi: una prescrizione qui, una depenalizzazione là, assolto.
“Visto?” rinfaccia a Michele il suo avvocato.
“Vabbè, ma è l’Italia. Oltretutto ti pare che qui da noi possano eleggere un nero?”
Poi eleggono Obama.
Chiaro che poi a uno gli viene l’infarto.
Oh, a questo punto qualcuno mi rimprovererà di mancanza di pietà per un morto. Sia pure. Però il mio ragionamento, concedetemelo, è lineare: uno ha avuto tutta una vita, neanche brevissima, per guadagnarsi se non la mia stima almeno il mio rispetto. Se non c’è riuscito con gli atti e con le parole che ha scelto, mi spiegate cosa dovrebbe aggiungere l’unico atto che non avrebbe mai potuto esimersi dal compiere?
Sinceramente: non mi sono mai spiegato come uno che non stringeva la mano ad alcuno per paura di un contagio e che si lavava solo con acqua minerale potesse essere il proprietario dei diritti discografici dei Beatles. Questo mondo mi lascia perplesso.
Una cosa la concedo, al Michelino Figliodigiacomo: che il tempo non è stato galantuomo nei confronti della sua arte. Se lo fosse portato via poco dopo “Thriller”, un disco da incorniciare, come ha fatto col Ritchie Valens de “La Bamba”, ancor oggi lo rimpiangeremmo come uno dei più grandi artisti mai apparsi sulla scena del pop e sarebbe stato ricordato un’icona della gioventù, e non come uno dei più grossi pagliacci mai apparso nello star system.
E butto anche là una citazione (di cui non conosco il geniale autore, chi mi aiuta?), perché son qui per questo:
“Only in
In ogni caso, sappiatelo: dormire in una camera iperbarica non è poi tutto ‘sto toccasana.

(come direbbe Woody Allen se fosse nato lombardo.) *** Tutto ciò che ho detto, sentito dire, scritto e letto e che mi ha causato una qualsiasi forma di sorriso. By Xantro. *** (N.B. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, poiché sono pigro. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/3/2001, che peraltro non conosco.)