Siccome mi pare di avere ampiamente dimostrato, coi miei ultimi post, di avere le basi metodologiche e sociologiche per un’analisi politica che, obiettivamente e senza falsa modestia, mi permette di potere affermare che non capisco evidentemente un cazzo, mi limiterò a delle semplici osservazioni in ordine sparso.
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Berlusconi ha obiettivamente fatto una campagna elettorale risibile e da perdente: vecchi e triti luoghi comuni (i comunisti, i brogli, i giudici cattivi) qualche battuta da cabarettista debuttante (“Veltroni dovrebbe cambiare slogan, dovrebbe dire se po’ bluffa’, hahahahaha, che forza il Silvio), promesse di basso profilo (wow, mi toglie l’ICI, ecco cosa mi aveva pesato finora; vado subito a spendere la cifra risparmiata in un cellulare modello vecchio), un tono rabbioso al quale l’avversario ha opposto fair play. E infatti, il Berlusca ha stravinto.
La sua fortuna, ormai è chiaro, è che il suo elettorato non ha nessun bisogno di starlo a sentire per decidere di votarlo, perché ha già deciso che si riconosce in lui, a prescindere.
Promette mari e monti, vince; non promette niente, vince lo stesso. L’Italia ritiene di assomigliargli.
Probabilmente sono scandinavo; resta da spiegare come mai non sia più alto.
Ho sempre sostenuto (ho i testimoni) che era un assurdo che in Italia i partiti di sinistra radicale-estrema-comunista assommassero un 10% dei consensi, quando nel resto d’Europa normalmente arrivano alla metà. Ho sempre auspicato un loro ridimensionamento.
Credo di essere stato accontentato ben aldilà delle mie intenzioni. Se facciamo che scherzavo, me li rimettete un comunista e un verde in Parlamento? Così, per sentire almeno quello che dicono.
(E tu pensa che io, elettore del PD, al Senato li ho anche votati, ‘sti pirla, mentre loro si astenevano o votavano Lega)
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Gli exit-poll, ormai è appurato, sono un metodo scientifico per illudere la sinistra durante le ore immediatamente successive alla chiusura dei seggi. Sono uno strumento di dileggio, andrebbero aboliti.
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Niente brogli, stavolta. Eppure era la volta buona che ce n'era davvero bisogno, a sinistra. Oh, sranno strani, 'sti comunisti!
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Qualcuno ha notizie di Fini? Ieri deve avere passato la giornata a stirare le camicie del Silvio, che oggi deve apparire in tv. Ci tiene tanto che il Silvio faccia bella figura.
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La Lega: si potrebbe essere tentati di liquidarli come una banda di miopi razzisti ignoranti che mirano a farsi i cazzi loro ognuno nella propria realtà locale.
Alla luce del risultato elettorale, sarebbe superficiale e sbagliato.
Sono infatti una GROSSA banda di miopi razzisti ignoranti che mirano a farsi i cazzi loro ognuno nella propria realtà locale. Così l’analisi è più precisa.
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Successo dell’UDC. In Sicilia. Con l’ala Cuffaro del partito. Bel successo; era più dignitoso scomparire, come ha fatto Bertinotti.
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Per noi veltroniani, neppure la soddisfazione di citare Marty Feldman in Frankestein Junior “Potrebbe essere peggio.. potrebbe piovere!”. Preciso come un dito in culo, ieri pioveva.
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Adesso scusate, vado a battere la testa ripetutamente sulla scrivania fino alle tre, tre e mezza. Poi mi appendo fuori dal balcone per un paio d’ore. Infine rientro, chiedo in prestito un accendino e mi do fuoco ai peli del naso.
Tutto per provare sollievo, almeno momentaneamente.