"... in fila per sei, col resto di due."
Io -a giudicare dai copiosi auguri- e la canzone citata godiamo ancora di una discreta popolarità.
E, nel caso della canzone, non è neanche immeritata.
Secondo Papa Ratzinger, il preservativo contro l’Aids non è lo strumento giusto (suppongo che quello giusto sia confessarsi e accendere un cero); e guarda caso non lo va a dire durante una visita pastorale in Olanda, ma in Africa.
Berlusconi, dal canto suo, lo difende dalle polemiche, affermando –non potendo dire che è stato frainteso da una stampa sinistroide, quella è la SUA scusa e ne è geloso- che il pontefice ha espresso una posizione in linea col suo ruolo. Che deve essere quello di sparare cazzate, arguiamo. Giuro che una critica così radicale, travestita da appoggio, non l'avrei pensata neppure io.
Di tutto l’argomento, troppo ritrito perché si possa dirne ancora qualcosa che non sia già stato detto, mi preme solo sottolineare una cosa: che tanto il tedesco quanto lo stra-italiano condividono due cose.
La prima è che entrambi parlano in nome di una superiore idelogia teocratica: Dio per il Papa, Dio anche per Berlusconi, con la precisazione che si tratta di lui.
La seconda è che –in nome dell’ideologia suprema- si può dire qualunque cosa, in barba alle conseguenze. In altre parole, nessuno dei due si pone problemi di responsabilità.
Per forza vanno d’accordo.
Peraltro, il Papa ha anche parlato della ricchezza come falso obbiettivo e di cure gratis per l’Aids, ma su questo tanto i mass-media quanto Berlusconi fanno un tantino i vaghi.
Dalle valli nordiche, il weekend del nostro amato messaggiatore via telefonino.
Mia moglie ha deciso che avremmo fatto un salto a Brixen questo fine settimana e infatti qui mi trovo. Ho colto l'occasione per fare sfoggio dei miei abitucci tirolesi ma l'idea ha generato un fuori programma. Questa mattina mentre mi aggiravo per Bressanone agghindato come una comparsa del film "La Principessa Sissi" sono stato avvicinato da un gruppo di giapponesi che hanno cortesemente insistito per essere fotografati meco. L'avere un marito confuso per un operatore della pro-loco non ha inorgoglito mia moglie la quale ha assunto la medesima espressione della signora Thatcher quando fu informata dell'attacco alle Falkland. Gli indigeni son gentili, lindi, disciplinati e silenziosi. Ma non quando ridono; quando ridono lo fanno di gusto e sono di una ilarità contagiosa. Prorompono in una risata oltre i 130 db. La cucina è sostanziosa ma oltre il III giorno di permanenza i padani , non abituati a tale dieta, hanno un attacco di gotta (modello Enrico VII) con regolamentare alluce a forma di Knödel. Nel caso i una vostra visita vi sconsiglio di assaggiare il pane nero, esso vi ricorderà a lungo di esservi nutrito di lui a causa di un curioso fenomeno da lui generato.
Bressanone II giorno. Fraü Stochner (la sciura/regiura) della GastHaus che ci ha ospitato aveva previsto l'utilizzo di due camere comunicanti. A causa del regime alimentare di queste zone sono stato invitato dalla Lady di ferro a dormire solingo nella stanzina originariamente destinata al bimbo, scoprendo solo questa mattina di essere stato piantonato durante la notte da due Gurka nepalesi. L'obbligo di dimora non ha impedito che avessi una gradevole colazione durante la quale mi son dato un tono leggendo corrucciato il Dolomiten senza capire nulla. La mia signora con il garbo di Giulio II mi ha successivamente comunicato che essendo Brixen sede vescovile avremmo assistito alla funzione in Duomo. Consiglio l'esperienza anche ai volterriani. La funzione viene celebrata in lingua locale priva di sottotitoli pertanto non vi è motivo alcun motivo di essere contrariati. Gli astanti cantano compatti canoni polifonici accompagnati da un organo a 900 canne ed allo scambio del segno di pace siamo stati oggetto di un sorriso e di una stretta di mano. Uscito dal Duomo, vestito da Guardiacaccia della condotta di Vipiteno, ho fatto ingresso in una Stübe. Qui, assistito da un cardiologo bilingue, ho ripreso la abituale dieta tirolese collegato ai più moderni macchinari medici. Al ritorno guida Giulio II. By Appointment of Michele B.
"Il mondo sta cambiando, guardate in TV.
C'è tanto di quel sesso!
Specialmente quando sono a casa da solo."
Brian Kiley
Ci informano i media che le armi, con cui uno squilibrato ha compiuto un massacro in Germania, provenivano dalla collezione di famiglia, ed erano regolarmente denunciate.
Mi immagino il sollievo delle famiglie a sapere che il loro lutto non è dovuto ad una esecrabile violazione di norme amministrative.
A saperlo, dico, son più tranquillo anch'io.
Domenica, ore sei di mattina: la quiete della casa viene scossa da un MEEEEEEEEEOW.
Per esperienze precedenti, io e Faffo, svegliatici di soprassalto, sappiamo già di cosa si tratta: al piano di sotto Lura, la nostra gatta di casa (di colore grigio), ha appena avvertito la presenza estranea di un gatto foresto, presumibilmente Toto (colore nero, macchiato bianco), un gattaccio della zona che ancora una volta ha voluto invadere uno spazio non suo.
Il secondo, prolungato meeeeowwwwwww di Lura ci dice che non c’è conciliazione possibile, e che presto scoppierà una zuffa fra gatti. Balziamo in piedi e decidiamo di agire.
Io, in particolare, scendo le scale facendo i gradini a quattro per volta, non senza procurarmi una probabile frattura del quinto dito del piede. Arrivato in sala, nella penombra dell’alba, forte della mia superiore prestanza fisica, aggredisco il gatto intruso prendendolo a scapaccioni e lo induco a chiudersi nell’angolo, furioso e miagolante.
Dotata forse di minor coraggio ma sicuramente di maggior presenza di spirito, Faffo arriva in sala per seconda –e con tutte le dita dei piedi integre- e accende la luce.
“Ma quella che stai menando, non è la Lura?”
Il gatto nell’angolo, in effetti, una volta illuminato da una lampadina e non dall’incerta luce dell’alba, risulta essere il nostro.
L’altro gatto viene trovato al piano superiore, e Faffo si incarica di prenderlo per la collotola (e qui cade la mia teoria del minor coraggio), accompagnandolo alla porta per spedirlo fuori, modello raccomandata espresso con calcio in culo a mo’ di timbro.
Poi si torna a letto, dove io, imbarazzato, cerco di giustificare il mio errore con la mancanza di occhiali e di luce.
Faffo commenta: “in effetti, è vero che tutti i gatti di notte sembrano bigi. Soprattutto se uno lo è per davvero, bigio.” E ridacchia.
Quanto a me, mi tocca concludere che, per acutezza della vista e prontezza di giudizio, sono maturo per arbitrare una partita dell’Inter.
Ieri sera mia moglie ed io eravamo seduti a tavola quando, parlando delle cose della vita....di vita e di morte, le ho detto:
"Non lasciare mai che io viva in stato vegetativo, in dipendenza completa da una macchina e facendomi alimentare da una cosa artificiale.
Se mi dovessi vedere in questo stato, per favore, spegni tutti gli apparati che mi tengono in vita. Allora lei si è alzata, ha spento la playStation, l'iPod, il computer e mi ha tolto la birra.
Ricevuta per e-mail... da Faffo. Uhm. Finisco un'altro turno a Civilization IV, ne stappo un'altra e poi mi pongo delle domande.
Stamattina mi sono attardato nel caldo del lettone a giochicchiare con la piccola Gaia, che ha scoperto le labiali e la vibrazione del labbro inferiore e stava sperimentando le combinazioni di suoni ottenibili con la variazione dei due metodi. Mi ci sono messo anch’io e le ho fatto un bel “BHRBVVVVVH” col labbro inferiore, cosa che l’ha oltremodo divertita.
“Vedi, Gaia” le dicevo “com’è bravo papà a fare bhrbvvvvvh? Sei figlia d’arte! Se ci fosse un campionato di bambini che fanno bhrbvvvvvh mi aspetto che tu arrivi in finale.”
Sua madre, sopraggiunta a prelevarla per portarla dalla nonna, ha sentito la conversazione e si è sentita in dovere di chiosare.
“Ah. Sì, Gaia, sei proprio figlia d’arte. Fare versacci, cantare brutto, ballare scemo, ecco cosa siamo in grado di insegnarti. E fare scorregge.”
Mi sono sentito gonfiare il petto d’orgoglio e ho intravisto un luminoso futuro per mia figlia.
(come direbbe Woody Allen se fosse nato lombardo.) *** Tutto ciò che ho detto, sentito dire, scritto e letto e che mi ha causato una qualsiasi forma di sorriso. By Xantro. *** (N.B. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, poiché sono pigro. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/3/2001, che peraltro non conosco.)