CITARSI INDOSSO

lunedì, 29 dicembre 2008

Pellegrini in volo (e io pago!)

Dal "Corriere" di lunedì 29 dicembre, pag. 10, titolo: "Tutte le poltrone libere per i politici bocciati".
L'articolo illustra, con dovizia di nomi e cognomi, l'abitudine dei governi di centro-sinistra-centro-destra-centro-centro di sistemare gli amicuzzi al termine delle elezioni. Niente di particolarmente eclatante, per chi sappia già di vivere nell'Italia di questi giorni.

Tuttavia, leggete qua:

"[...] Come è vero che Antonio Martusciello, già potentissimo luogotenente di Berlusconi in Campania, attualmente privo di seggio parlamentare, è stato prontamente recapitato alla presidenza di Mistral Air.

(E, fin qua, nulla di sorprendente; nemmeno si tratta di un'amante del premier, cosa volete, che mi stupisca? Ma andiamo piuttosto a vedere cosa si cela, dietro Mistrail Air.)

Cos'è? Una compagnia aerea fondata nel 1981 da Bud Spencer ma posseduta dalle poste italiane, che assiste fra l'altro l'Opera romana pellegrinaggi nei collegamenti con Lourdes, Santiagio de Compostela, Chestochowa... [...]

Vi invito a soffermarvi sugli elementi della notizia: esiste in Italia

  • una compagnia di volo gestita dallo Stato: in Alitalia non si erano fatti abbastanza danni, occorreva differenziare gli investimenti in perdita. Più compagnie di volo, più bilanci in rosso.
  • attraverso le Poste, note altresì per celerità, precisione, organizzazione. Probabilmente qualche pellegrino è sperduto dal 1981 nel deposito postale di Chestochowa, dove probablimente il deposito postale non esiste neppure.
  • fondata da Bud Spencer, massì, come no? O lui o Terence Hill, o Aldo Maccione, chi altri potrebbe avere oggi le credenziali per fare volare degli aerei? La CAI? Non fatemi ridere!
  • che recapita pellegrini da un luogo sacro all'altro. Soldi pubblici ben spesi, devo dire: il mio interesse di cittadino a vedere volare un pellegrino (che, ne converrete, già sa di miracolo) è secondo solo all'esigenza di respirare ossigeno e viene ben prima dell'aspirazione al pareggio di bilancio statale.

Adesso sapete cosa scrivere, nello spazio "Perchè richiedete asilo politico?", sul modulo che troverete a disposizione nell’ambasciata di un qualsiasi Paese che abbia conservato il senso del ridicolo.
Come ha fatto Iorek.


scritto da: Xantro alle ore 14:41 | link | commenti (8)
categorie: forse non tutti sanno che, terra dei cachi
sabato, 27 dicembre 2008

Feste con Michele

I tre sms celebrativi di Michele:

.

La vigilia:

La partenza per le campagne ha avuto luogo dopo la cerimonia di spegnimento del frigo che ho compiuto in tenuta chimico-nucleare-battereologica a causa di un prodotto caseario, non identificabile per specie, dimenticato da mesi al suo interno. Ho successivamente configurato il bagagliaio della mia station in modalità "emigrante lucano" per far si che mia moglie desse sfogo alla sua fantasia. Tra le masserizie di questa tornata segnalo apparecchi da aereosol e prova pressione oltre che un curioso termometro che misura la temperatura dall'orecchio. A gennaio 4ruote farà servizio sull'arte di stipare l'auto con intervista alla mia signora; domani Natale modello "tappone pirenaico" confido di vincere un gran premio della montagna.

 

Natale:

Auguri auguri! Ho trascorso un Natale da eroi! Sciami, plotoni, brigate, falangi di parenti! Segnalo sessione con suocero tra ore 15 e ore 15 e 30 riguardante il blocco del lavoro nella raffineria di Pero durante la crisi di Suez (non ha proiettato slides). Lo zio di Genova (fratello del suocero) verso le 16 ha declamato il coro de L'Adelchi (non richiesto ma ha riscosso un discreto successo). Suocera ciarliera, mia madre in modalità "Paola di Liegi". Segnalo di avere ingerito un numero di calorie pari al PIL del Molise. Un grazie alla protezione civile capitanata dal dottor Guido Bertolaso che ha agevolato lo sgombero ed il rientro dei parenti alle loro magioni con ordine e senza inghippi di sorta. Auguri ancora a tutti

.

Santo Stefano:

La vigilia degli ultimi Natale le ho trascorse montando giuochi di rara difficoltà. Il Castello Playmobil del 2006 è ancora al vaglio del catasto. Date le dimensioni dell'ala nord abbiamo chiesto modifica al piano regolatore e siamo in attesa di risposta. Quest'anno no. Mia moglie ha deciso di assecondare la vena artistica del piccolo Beretta; tastiera 88 tasti. 28 registri, 102 ritmi, 36 strumenti campionati. La creatura è posseduta dal demone di Emerson, Lake &Palmer; inzialmente credevo fosse law firm londinese invece no, è ben altra cosa!  Il giovin Beretta accompagna la mia giornata monferrina con il seguente annuncio: Papi senti questa! E via con sambe, rumbe, polke, tip-tap tempi sincopati e ritmi caraibici. Segnalo caffè del mattino (di oggi S.Stefano) sorbito a ritmo di Besame mucho, pranzo con sottofondo di cornamuse galiziane, momento di relax post prandiale con evergreen tra cui "You are my destiny" cantata alla Paul Anka. In serata un vespro con organo. Per cena ci attende "piano bar": che sia un modo per farci capire che egli desideri un fratellino?. Non ho montato nulla, è bastato collegarlo alla presa.... e si é scatenata la festa!


scritto da: Xantro alle ore 17:58 | link | commenti (2)
categorie: sms michele
giovedì, 25 dicembre 2008

Corrierino delle famiglie 13

"Faffo?"
"Sì?"
"Sono orrendamente felice."
"Orrendamente?"
"Sì."

"E orribilmente?"
"Sì, anche."

"E verminosamente? Sei verminosamente felice?"
"Sì, sono verminosamente felice."

"Buon natale."
"Buon natale."



scritto da: Xantro alle ore 15:37 | link | commenti (2)
categorie: corrierino delle famiglie
mercoledì, 24 dicembre 2008

Buonnatale.

Civiltà dei consumi, massificazione e bla bla bla.
Poi, il 24 pomeriggio sei a Milano in giro per corso Buenos Aires.

Almeno, ho finito il giro prima delle 20.30.
Miglioro.

Buon natale a tutti.


scritto da: Xantro alle ore 16:51 | link | commenti (1)
categorie: moi
giovedì, 18 dicembre 2008

Il mondo è piccolo.

“Rod Blagojevic. Ma vi sembra un nome, questo?
A me pare più una pessima mano di Scarabeo.”
David Letterman
 
Per i meno attenti, R. B. è il governatore che ha tentato di vendere il seggio di senatore dellIllinois lasciato vacante da Barack Obama.
Pare Veltroni abbia commentato: “almeno, questo non è nostro. ...non lo è, vero?”

scritto da: Xantro alle ore 10:07 | link | commenti
categorie: citazioni, terra dei cachi, pensa globale
martedì, 16 dicembre 2008

Vivo per miracolo.

Chi, come il sottoscritto, ha bellamente passato la boa dei quaranta, farebbe bene a guardare al futuro; non perché sia un futuro gravido di promesse, piuttosto perché il passato, specialmente quello remoto, è un luogo di rischi e di terrore dal quale è stato miracoloso uscire vivi, e volgersi indietro porta alle soglie della follia.
Esagero? Considerate qua.
Da bambino, in auto, viaggiavo seduto in braccio al passeggero davanti, praticamente facevo da air-bag alla mia mamma. Di cinture di sicurezza neanche a parlarne, e -quando ben le hanno inventate- erano infernali legacci non-pre-tensionati che servivano a strangolarti, in caso di urto al quale avresti potuto sopravvivere. L’auto su cui viaggiavo non aveva ABS, EDS e tutte le qualcosa-S che oggi ci rendono sicuri (dobbiamo ancora schiacciare il freno per non spatasciarci contro il muro, ma presto ci sarà tolta anche questa gravosa incombenza).
Non ho mai neppure pensato –né i miei genitori mi hanno mai indotto a farlo- che per salire su una bicicletta occorresse mettere un casco. Né su uno skateboard, né su pattini a rotelle (quelli su due file). Ho sbucciato le ginocchia fino a scarnificarmi (nella rotula destra credo di avere ancora della ghiaia) senza rendermi conto che, senza casco, rischiavo la vita e danni all’asfalto del Comune.
Ho rischiato non so quante influenze: le vaccinazioni al tempo erano per vaiolo, polio, tubercolosi e peste bubbonica, praticamente ti vaccinavi solo per non essere fulminato e fare contemporaneamente una strage propagando un’epidemia: sono stato quindi per anni a rischio di febbre, magari vomito, e –non oso pensarlo- addirittura una settimana a casa da scuola. Oggi non è più così, ma ho rischiato brutto.
Bevevo, ignaro, l’acqua del rubinetto. Nessuna multinazionale mi salvava la vita imbottigliandola e analizzandola una volta ogni sei mesi (il municipio la controlla ogni mese, ma vatti a fidare: vuoi mettere, ujna multinazionale?), operazioni per le quali oggi son ben contento di pagare quell’acqua centotrentasettemila volte il suo costo alla fonte; mi pare davvero il minimo, per la sicurezza.
Quando andavamo a sciare non avevamo lo ski-stop, ma degli infernali cordini che tenevano legati i polpacci allo sci; se cadevi, gli sci ti mulinavano intorno con le loro simpatiche lamine, oppure il cordino si spezzava e lo sci volava verso fondovalle ad ammazzare qualcuno in coda alla seggiovia.
Frog
Noi ragazzini giocavamo a pallone, le ragazzine a “mondo” o a “elastico”: tutti rigorosamente in strada. Quando arrivava la macchina, una ogni mezzora, probabilmente sempre la stessa, la sentivamo e ci spostavamo, per poi riprendere il nostro gaio trastullo. Oggi assomiglierebbe a una partita a Frog.
Per tornare a casa attraversavo in bici il Parco Lambro, per un tragitto di circa venti minuti durante il quale, oggi, collezionerei l’incontro con una mezza dozzina di pedofili, sette-otto banali rapinatori e un paio di pedofili e rapinatori, son tempi di crisi e va il doppio lavoro.
Le prese non avevano la terra, e il salvavita non c’era: in caso toccassi la corrente, potevi stare attaccato finché non ti cadevano le dita carbonizzate.
A Gatteo Mare ho passato giornate a giocare a nascondino nel parcheggio dell’Hotel Plaza, sotto scintillanti e cancerogeni tetti di eternit.
Quando si rompeva un termometro, era naturale giocare col mercurio che ne usciva.
Insomma, se ci penso non so come sia uscito vivo da quegli sconsiderati tempi. Forse sono Nembo Kid; scusate, volevo dire Superman (dannati anni '70!).
 
(Un grazie al think tank dei Mondaypals, Andrea, Giorgio e Yuri su tutti, per avermi aiutato a ricostruire quegli anni di orrore.)

scritto da: Xantro alle ore 11:43 | link | commenti (8)
categorie: moi , mondaypals
mercoledì, 10 dicembre 2008

La neve (mi fa greve).

Trenta centimetri.

081210cell06


E stavolta non parlo di me.

(Scusate, non ho resistito.)


scritto da: Xantro alle ore 13:56 | link | commenti (11)
categorie: moi
martedì, 02 dicembre 2008

Crucifige!

La Francia propone all’ONU la depenalizzazione dell’omosessualità. In altre parole, chiede che al mondo una persona non possa più essere incarcerata, picchiata o messa a morte (in 19 Paesi al mondo questa è la pena) per avere seguito le proprie inclinazioni sessuali (o per avere peccato, come preferite).
 
Prende quindi la parola un uomo che si qualifica come Osservatore all’ONU della Santa Sede, carica la cui presenza ed esistenza sono già sufficienti a rendermi perplesso. E la sua dichiarazione è: siamo contrari. In altre parole, continuate a imprigionarli, picchiarli, ucciderli.
Sono lontani i tempi in cui ho frequentato il catechismo e ammetto di non avere mai primeggiato in quella materia, soprattutto perché lo frequentavano bambine troppo carine che mi distraevano: tuttavia, mi pare di ricordare che, quando ad essere perseguitati erano i cristiani, se la fossero presa a male. Si vede che i tempi, e soprattutto i giudizi, cambiano.
 
E, fin qui, per quanto in leggero disaccordo (una sfumatura di disapprovazione del tipo ma quanto siete teste di cazzo?) non mi sembra di potere attaccare sul piano logico la posizione dell’ alto –altissimo- prelato.
Tuttavia, il certificato rappresentante dell’interpretazione della parola di Dio presso l’ONU sente il dovere di giustificare la propria posizione. Strano, credevo che il vecchio caro perché l’ha detto Dio, vuoi vedere l’sms che mi ha mandato? fosse ancora la migliore argomentazione possibile per chi si prende la briga di sostenere simili posizioni.
 
E qui –seguite bene- parte il seguente ragionamento: “non vogliamo che si creino nuove e più implacabili discriminazioni, per esempio mettendo alla gogna gli Stati che non riconoscono i matrimoni fra persone dello stesso sesso.” (E’ virgolettato perché testuale.)
Non so voi: io l’ho dovuto rileggere tre volte: la prima perché francamente non avevo capito, la seconda per vedere se davvero avevo capito, la terza per crederci, che l’avesse detto davvero.
 
La teoria propugnata dal seguace di Cristo di carriera è, se davvero l’ho capita e se potete crederci: se li tiriamo giù dalla forca, questi poi ci chiedono di farli sposare: ma vi pare? Quindi, date un calcio a quello sgabello e facciamola finita. Ah, aspettate, che prima lo confesso.
 
Un altro passo avanti delle gerachie ecclesiastiche verso il comune sentire, verso la sensibilità di una popolazione civile e democratica, e soprattutto verso -tutto sommato- la predicazione di Gesù Cristo.
 
Poi, quando noi laici troviamo inopportuna l’ostensione di un crocefisso in un’aula scolastica o di giustizia, chiedeteci perché.

scritto da: Xantro alle ore 13:29 | link | commenti (19)
categorie: terra dei cachi, italia in provincia di vaticano

(come direbbe Woody Allen se fosse nato lombardo.) *** Tutto ciò che ho detto, sentito dire, scritto e letto e che mi ha causato una qualsiasi forma di sorriso. By Xantro. *** (N.B. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, poiché sono pigro. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/3/2001, che peraltro non conosco.)

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Utente: Xantro
Nome: Esse Gi.
Preferisco citare o raccontare, che dirvi di me. Ma se sapete leggere fra le righe il blog è lì anche per quello.

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