CITARSI INDOSSO

mercoledì, 30 aprile 2008

Roma

"Abbiamo perso"
"Di nuovo? Ma che sfiga!"

Altan


scritto da: Xantro alle ore 11:39 | link | commenti (9)
categorie: terra dei cachi
sabato, 26 aprile 2008

Scherza coi fanti.

Voglio fare una considerazione serena e senza polemiche.
L’ostensione a Petralcina della salma del Santo e la devozione tributata ad essa da 800.000 fedeli in adorazione sono, aldilà di come la si pensi, la dimostrazione inconfutabile e definitiva, per atei e credenti, dell’esistenza di Pio.

scritto da: Xantro alle ore 20:40 | link | commenti (2)
categorie: terra dei cachi
giovedì, 24 aprile 2008

Non fate domande.

Post riservato ai malati di Travian, dei quali ho fatto parte per più di due anni.
Si è concluso il server 1 di T3, e con esso -almeno per ora- la carriera di Vulnerarion dei Condor Imperiali_YUN e Sergente di Ferro di Scudo dei Condor_YUN.
Credeteci o no, è stato bello.
E chi non ha capito non faccia domande.
*
*
*
 
223974/320000 147665/320000 172807/320000
-1441/226400
36460/19500

Profilo giocatore

Giocatore Vulnerarion
Dettagli: Descrizione:
   
Rank: 907 *
Storia:
E' vero, il 3 luglio sono sceso al rank 9.666 di popolazione, perdendo quasi cinquemila posizioni. Però ero alla posizione 2.217 nel rank di attacco e 625 in quello di difesa. Sottovalutatemi a vostro rischio.
(Aggiornamento finale: rank 907, fanculo a chi mi aveva dato per morto)

Le Ombre, i miei fratelli:

denni
vanilla
daenerys
xpiloquio
Pazienza
Othon
Il Pizza
CHEWBACCA
Misoltino
Fungiacane
(_Lele_)
(Blissett)
(Maurizio62)
(Rosso)
**********

Orgoglioso di essere stato iPNO LeA

***
Mi sono scontrato con Tracy66; ok, mi ha gonfiato la faccia... ma aveste visto in che stato erano le sue nocche!
Omaggio ad un grande.
***

I mie villaggi: *Tralfamadore: Kurt Vonnegut, Mattatoio n°5
*Winterfell: George RR Martin, Le Cronache del ghiaccio e del fuoco.
*Arrakis: Frank herbert, Dune.
*Efrafa: Richard Adams, La collina dei conigli (uno dei personaggi è il generale Vulneraria)
*B r Spo t: Stefano Benni, Bar Sport (l'episodio dell'insegna intermittente)
*Miniere di Moria: John RR Talkien, Il signore degli anelli.
* Boulder, CO: Stephen King, L'ombra dello scorpione.
* Brogdignag: Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver
* Diomira: Italo Calvino, Le città invisibili (Daenerys grazie di esistere)
* Magrathea: Douglas Adams, Guida galattica per autostoppisti.


*

"Quando Chuck Norris trova delle persone in fila davanti a lui, non si scompone, fa la fila e aspetta il suo turno solo per accumulare rancore. Poi li rintraccia ad uno ad uno e gli strappa l'anima a morsi."
Popolo: Teutoni
Alleanza: C.I._YUN
Villaggi: 21
Popolazione: 12649
Età: 43
Sesso: Maschio
Provenienza: Como
   
» Modifica profilo
"Il generale perdente prima entra in guerra, e poi cerca di vincerla.
Il generale vittorioso prima la vince, e poi entra in guerra."
Sun Tzu, "L'arte della guerra" (by Sid Meier, CIV4)

Villaggi:
Nome Abitanti Coordinate
1. Nuova Xantria (Capitale) 1200 (-165|-49)
5.5 B r Spo t 988 (-167|-54)
2. Tralfamadore 983 (-165|-48)
7. Boulder CO * 930 (-158|-51)
8. Diomira * 930 (-156|-60)
3. Winterfell 880 (-164|-49)
1.7 Tender to N. X. 842 (-163|-48)
5. Efrafa * 820 (-165|-54)
6. Miniere di Moria 814 (-163|-50)
4. Arrakis 773 (-162|-50)
7.5 Brobdignag * 692 (-154|-53)
5.1 Tender to Efrafa 627 (-164|-54)
1.8 Tender to N. X. 592 (-164|-48)
9. Magrathea 490 (-226|-3)
1.1 Tender to N. X. 206 (-166|-48)
1.2 Tender to N. X. 194 (-166|-49)
1.3 Tender to N. X. 166 (-164|-50)
1.5 Tender to N. X. 159 (-163|-52)
1.4 Tender to N. X. 147 (-163|-51)
1.6 Tender to N. X. 113 (-162|-51)
9.5 Tender to J-Lo 103 (-229|-6)


scritto da: Xantro alle ore 17:18 | link | commenti (5)
categorie: moi , mondaypals
martedì, 22 aprile 2008

Zobie, Zobie la mouche.

Bagni di un autogrill, quello a ponte, sulla MI-GE; mi avvicino ad un orinatoio a muro (uno dei buoni motivi per essere maschi, oltre alla differenza fra rasatura del viso e depilazione del corpo, e al calcetto) e noto la presenza di una mosca.
Istintivamente, passo al successivo; altra mosca.
Osservo meglio: è stampata sulla ceramica, e ce n’è una per ogni orinatoio, tutte nella stessa identica posizione, cioè dove dovrebbe dirigersi il getto.
Arte? Originale provocazione? Richiamo generico all’igiene?
Esco perplesso.
In seguito, wikipediando, scopro che si tratta di una misura studiata per favorire la… concentrazione dell’utente; effettivamente la mosca, molto realistica, sembra dovere volare via da un momento all’altro, e non è facile staccarle gli occhi di dosso. Indi, il getto andrà là dove deve andare, controllato e diretto con la massima attenzione, grazie a Zobie la Mouche.
Dicono che questo espediente in salapinna quale aeroporto di una megalopoli statunitense abbia fatto risparmiare il 15% del carico di lavoro di pulizia dei bagni.
(Mi chiedo quanto potremmo risparmiare con l’effige di Calderoli. Lo dico prima che sia eletto alla seconda carica dello Stato, si sa mai.)

scritto da: Xantro alle ore 13:34 | link | commenti (5)
categorie: forse non tutti sanno che
venerdì, 18 aprile 2008

Cominàut.

Sento per telefono l'amico A., che fra le altre novità mi racconta di avere, dopo un ventennio abbondante di silenzio sull'argomento, comunicato alla sorella di essere gay.

Così mi riporta il dialogo.
 
Fratello: "Senti, poi ti devo dire questa cosa: sono gay."
Sorella: "Ah."
Fratello: "Ho un rapporto stabile, convivo col mio fidanzato già da qualche anno."
Sorella: "Capito."
Fratello: "Abbiamo anche un cagnolino."
Sorella: "COSA? TU? UN CANE????"


scritto da: Xantro alle ore 14:27 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 15 aprile 2008

Successo niente, nel weekend?

Siccome mi pare di avere ampiamente dimostrato, coi miei ultimi post, di avere le basi metodologiche e sociologiche per un’analisi politica che, obiettivamente e senza falsa modestia, mi permette di potere affermare che non capisco evidentemente un cazzo, mi limiterò a delle semplici osservazioni in ordine sparso.
+
Berlusconi ha obiettivamente fatto una campagna elettorale risibile e da perdente: vecchi e triti luoghi comuni (i comunisti, i brogli, i giudici cattivi) qualche battuta da cabarettista debuttante (“Veltroni dovrebbe cambiare slogan, dovrebbe dire se po’ bluffa’, hahahahaha, che forza il Silvio), promesse di basso profilo (wow, mi toglie l’ICI, ecco cosa mi aveva pesato finora; vado subito a spendere la cifra risparmiata in un cellulare modello vecchio), un tono rabbioso al quale l’avversario ha opposto fair play. E infatti, il Berlusca  ha stravinto.
La sua fortuna, ormai è chiaro, è che il suo elettorato non ha nessun bisogno di starlo a sentire per decidere di votarlo, perché ha già deciso che si riconosce in lui, a prescindere.
Promette mari e monti, vince; non promette niente, vince lo stesso. L’Italia ritiene di assomigliargli.
Probabilmente sono scandinavo; resta da spiegare come mai non sia più alto.
 
Ho sempre sostenuto (ho i testimoni) che era un assurdo che in Italia i partiti di sinistra radicale-estrema-comunista assommassero un 10% dei consensi, quando nel resto d’Europa normalmente arrivano alla metà. Ho sempre auspicato un loro ridimensionamento.
Credo di essere stato accontentato ben aldilà delle mie intenzioni. Se facciamo che scherzavo, me li rimettete un comunista e un verde in Parlamento? Così, per sentire almeno quello che dicono.
(E tu pensa che io, elettore del PD, al Senato li ho anche votati, ‘sti pirla, mentre loro si astenevano o votavano Lega)
*+
Gli exit-poll, ormai è appurato, sono un metodo scientifico per illudere la sinistra durante le ore immediatamente successive alla chiusura dei seggi. Sono uno strumento di dileggio, andrebbero aboliti.
+
Niente brogli, stavolta. Eppure era la volta buona che ce n'era davvero bisogno, a sinistra. Oh, sranno strani, 'sti comunisti!
+
Qualcuno ha notizie di Fini? Ieri deve avere passato la giornata a stirare le camicie del Silvio, che oggi deve apparire in tv. Ci tiene tanto che il Silvio faccia bella figura.
+
La Lega: si potrebbe essere tentati di liquidarli come una banda di miopi razzisti ignoranti che mirano a farsi i cazzi loro ognuno nella propria realtà locale.
Alla luce del risultato elettorale, sarebbe superficiale e sbagliato.
Sono infatti una GROSSA banda di miopi razzisti ignoranti che mirano a farsi i cazzi loro ognuno nella propria realtà locale. Così l’analisi è più precisa.
+
Successo dell’UDC. In Sicilia. Con l’ala Cuffaro del partito. Bel successo; era più dignitoso scomparire, come ha fatto Bertinotti.
+
Per noi veltroniani, neppure la soddisfazione di citare Marty Feldman in Frankestein Junior “Potrebbe essere peggio.. potrebbe piovere!”. Preciso come un dito in culo, ieri pioveva.
+
Adesso scusate, vado a battere la testa ripetutamente sulla scrivania fino alle tre, tre e mezza. Poi mi appendo fuori dal balcone per un paio d’ore. Infine rientro, chiedo in prestito un accendino e mi do fuoco ai peli del naso.
Tutto per provare sollievo, almeno momentaneamente.

scritto da: Xantro alle ore 12:31 | link | commenti (13)
categorie: terra dei cachi
venerdì, 11 aprile 2008

Per i lombardi votanti.

Confesso, non mi è chiarissimo se sono tenuto al rispetto della par condicio o meno. Questo blog non è una testata giornalistica né un mezzo di informazione, come affermo io stesso nel riquadrino lì in alto a destra. Tuttavia i limiti della legge non mi sono chiari, a riprova che si tratta di una legge discutibile, di cui non esiste altro esempio nelle democrazie occidentali, più che altro perché il nostro anomalo monopolio dei mezzi di comunicazione non ha precedenti nelle stesse democrazie occidentali.

Il fatto è che mi preme, a ripresa, conclusione e parziale rettifica di considerazioni sul voto che ho appena fatto, riportare ai soli lombardi un ragionamento che ho sentito fare, e che mi ha convinto.

Parliamo del Senato, perchè alla Camera si ragiona su base nazionale, e lì la mia l'ho già detta.

Il primo partito in Lombardia è di destra, ed è MOLTO maggioritario (che volete farci?).
Il secondo è di sinistra.
Vi è un ulteriore schieramento di sinistra, che le proiezioni e i sondaggi (quando potevano ancora essere diffusi) davano molto molto vicino alla soglia di sbarramento.

Ora, la bizzarra alchimia di questa legge elettorale del cazzo (perdonate la sintesi) fa sì che -in Lombardia e solo in Lombardia- qualora quello schieramento riuscisse a passare la soglia di sbarramento a cui è così vicino- potrerebbe in Parlamento quattro senatori. Il fatto è che è un fatto praticamente certo che ne toglierebbe uno solo al partito principale di sinistra, e tre al partito di destra.
Il che, nell'ottica del "mirare al pareggio al Senato", ha il suo senso.

Forse ai lombardi come me conviene tenere questo fatto in considerazione. Io credo lo farò, nel voto al Senato.
Fate vobis.


scritto da: Xantro alle ore 11:32 | link | commenti (8)
categorie: terra dei cachi
martedì, 08 aprile 2008

Nunziovobis

Dr. Cox: “Sarà per via della tempesta ormonale, ma devo dire che, per quanto io non sia incline ad diffondere la mistica della maternità, devo riconoscere che la tua gravidanza ha un qualcosa di... spirituale. Sei più bella che mai.
Moglie: “Sono le tette giganti, vero?”
Dr. Cox: “Andiamo, MA TE LE SEI VISTE?”
(Scrubs)

scritto da: Xantro alle ore 23:02 | link | commenti (15)
categorie: citazioni, moi , faffo, corrierino delle famiglie
lunedì, 07 aprile 2008

Paracuuuuuli!

Ancora sulle elezioni (poi cambio argomento, giuro).
Avete notato l’esistenza di una lista denominata “NO EURO”? Quella col simbolo “NO EURO” (si vede che si sono sforzati).
E’ il caso che la notiate, perché è un fulgido esempio di paraculismo italiano.
Già il nome solletica bassissime semplificazioni politico-economiche (potrei ricordare che è stato a lungo un cavallo di battaglia della destra leghista, ma tiremm innanz) e un confusissimo e irreale programma.
Ma il bello sono le candidature.
Il capolista è tale Giuseppe Grillo detto Beppe. Come, mi sono detto, si presenta? Poi leggo che è nato a Bra nel 1954, gùgolo un po’ e mi rendo conto che il noto Beppe comico è nato a Savona nel 1949.
Ma il capolavoro è il secondo in lista: di cognome fa Barlusconi.
Facce come il culo, facce da (politici?) italiani.

scritto da: Xantro alle ore 11:20 | link | commenti (4)
categorie: terra dei cachi
giovedì, 03 aprile 2008

Astensione, indecisione, elezione. (2/2)

[SEGUE]
L’ho già detto, non ho intenzione di predicare al convertito, e nemmeno all'infedele, se è per quello; preferisco quindi cercare di indicare al solo indeciso –e in particolare chi pencola fra i due principali partiti italiani- due o tre motivi in base ai quali fare una scelta più o meno ragionata. Per quanto sia opinabile che ci riesca, cercherò di individuare qualche tema oggettivamente in grado di orientare –in mancanza di solide motivazioni ideologiche destrorse o sinistrorse- il voto di chi fra Berlusconi e Veltroni ancora non avesse scelto.
 
  1. Il ponte sullo Stretto di Messina si farà o non si farà a seconda di cosa voterete: volete che i vostri soldi finanzino quell’opera o non lo volete? Berlusconi ha detto che lo farà, Veltroni ha detto che preferirebbe intervenire sulla Salerno-Reggio Calabria, e che quindi non lo farà. Vedete voi se sia il caso o meno di impegnare una consistente fatta del bilancio statale in un’opera costosissima in una zona in cui la trasparenza degli appalti non è esattamente cristallina (i maligni parlano di mafia, che come sapete non esiste); considerazioni di impatto ambientale a parte, oltretutto.
  2. Le promesse e i programmi elettorali hanno un costo, nel senso che servono soldi per finanziare qualunque scelta. Pur con consistenti variazioni, la stampa (per dirne una, Il Sole 24 ore) ha individuato il costo delle promesse di Berlusconi come superiore agli 80 miliardi (di cui coperti da presumibili introiti: 30; non sono un mostro in matematica ma a occhio e croce ne mancano 50) e quello del programma di Veltroni intorno ai 30 (più o meno interamente coperti). Se avete un’idea del bilancio del Paese in cui vivete, avete anche un’idea sulla fattibilità di tali promesse e di chi fra i due ha più probabilità di dichiararvi domani che lui voleva ma non è stato proprio proprio possibile.
  3. Ciarrapico: dopo tante belle parole sulle candidature e sul Parlamento pulito, il PdL candida un pluricondannato in via definitiva (finanziamento illecito ai partiti e bancarotta fraudolenta) che ha il buon gusto di dirsi fascista e di ostentare il saluto romano. Lo so che non è l’unico fascista, ma almeno la Mussolini è incensurata. Cercate pure, a sinistra uno altrettanto impresentabile non lo trovate.
  4. Andrete a votare senza la possibilità di scegliere all’interno degli schieramenti il candidato che preferite; sceglieranno per voi i partiti. E’ così, non potete farci nulla. La novità è stata introdotta dal penultimo governo (Berlusconi) col sistema elettorale che Calderoli -che l’aveva proposto- ha poi definito “una porcata”. C’è stata anche la possibilità di rimediare almeno a questo aspetto del nuovo sistema, bastava accettare mesi fa la mediazione di Marini e andare alle urne un po’ più tardi, ma scegliendoci noi i candidati. A Berlusconi, che aveva fretta di sfruttare l’insuccesso del governo Prodi per racimolare più voti, non conveniva, e quindi, se scusate il mio francese, vi inculate voi e la vostra pretesa di scegliervi i candidati. Che pretese, che avete!
  5. Infine, se ancora non avete sciolto i vostri dubbi, considerate che avreste potuto decidere anche in base a quello che si fa regolarmente in paesi come Francia, Germania, Stati Uniti per smuovere le opinioni degli indecisi: un confronto tv fra i leader dei due principali schieramenti, che rispondano a uguali domande di un giornalista. In Italia non si farà, semplicemente perché Berlusconi non lo vuole. La scusa che la par condicio non lo permette è ridicola, tanto è vero che gli altri candidati (Casini e Bertinotti due settimane fa, per dirne due; a Matrix ieri sera c’erano Marco Ferrando e Roberto Fiore) si scontrano senza che nessuno protesti o che il Garante dica alcunché; oltretutto la par condicio era in vigore anche le due ultime votazioni, e Berlusconi non ha mai sollevato prima il problema. La verità è che a Berlusconi non conviene andarci, e quindi non ci va; la sinistra ci è sempre andata, anche quando non le conveniva (ricordate il, tristissimo Ochetto? E neppure D’Alema ci fece un figurone); Berlusconi ci va se si trova di fronte Prodi, non ci va quando si trova di fronte uno più giovane e più dialettico di lui, tipo Rutelli o Veltroni. Per carità, non è obbligato a farlo da alcuna legge: ma decidete voi se sia o meno un dovere morale per un leader politico che chiede il vostro voto presentarsi a confronto diretto col principale avversario e confrontarsi davanti ai vostro occhi in diretta. Io, nei vostri panni di indecisi, concluderei che della mia opinione e del mio voto alla fine ha deciso lui di fare a meno, se no si presentava in tv a cercare di convincermi.
 
Pensateci su. Io parlo da sinistra, è fin troppo ovvio: ma se vi ritenete in grado di ragionare con la vostra testa, pensate se fra gli argomenti proposti anche uno solo possa indicarvi una possibile scelta.
E, in ogni caso, votate.

scritto da: Xantro alle ore 12:21 | link | commenti (13)
categorie: terra dei cachi

(come direbbe Woody Allen se fosse nato lombardo.) *** Tutto ciò che ho detto, sentito dire, scritto e letto e che mi ha causato una qualsiasi forma di sorriso. By Xantro. *** (N.B. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, poiché sono pigro. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/3/2001, che peraltro non conosco.)

Chi sono

Utente: Xantro
Nome: Esse Gi.
Preferisco citare o raccontare, che dirvi di me. Ma se sapete leggere fra le righe il blog è lì anche per quello.

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